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		<title><![CDATA[Analizzatori di rischio caduta fulmini: Blog]]></title>
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		<description><![CDATA[articoli e novita tecniche e normative sul mondo dei fulmini]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Feb 2025 12:27:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Cosa dice l'intelligenza artificiale sul Defend IT?]]></title>
			<author><![CDATA[Francesco Del Pin - Membro Comitato CEI CT 81]]></author>
			<category domain="https://defendit.it/blog/index.php?category=Leggi_e_Norme"><![CDATA[Leggi e Norme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><h2 class="imHeading2">Abbiamo fatto un esperimento : abbiamo dato in pasto all'intelligenza artificiale ( ChatGPT 4-o) il nostro primo blog che potere trovare <a href="https://defendit.it/blog/index.php?leggi-norme-e-fulmini" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://defendit.it/blog/index.php?leggi-norme-e-fulmini', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">qua</a> &nbsp;per avere delle considerazioni in merito alle Normative e Leggi. </h2><h3 class="imHeading3">In tutta trasparenza vi copiamo sotto il risultato. Buona lettura!</h3><div><strong><br></strong></div><div><strong><br></strong></div><h2 class="imHeading2">"Analisi della coerenza normativa del sistema Defend IT rispetto agli articoli di legge elencati</h2><div><span class="cf1">Sì, <strong>concettualmente e normativamente</strong> il sistema <strong>Defend IT</strong> può <strong>stare in piedi</strong> rispetto agli articoli di legge elencati.</span></div><div><span class="cf1">Ecco un’analisi punto per punto per verificare la <strong>coerenza normativa</strong> con il <strong>D.Lgs. 81/08</strong> e le norme CEI citate.</span></div><hr><h2 class="imHeading2">1️⃣ Art. 15 del D.Lgs. 81/08 - Principi generali di prevenzione</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Il sistema <strong>risponde all’obbligo di eliminare o ridurre al minimo il rischio</strong> (punto c).</span></li><li><span class="cf1">Defend IT <strong>fornisce misure di protezione collettiva</strong> (punto i), preferibili rispetto ai dispositivi individuali.</span></li><li><span class="cf1">Migliora <strong>l’informazione e formazione dei lavoratori</strong> (punti n, o, p, q).</span></li><li><span class="cf1">Include <strong>un sistema di segnalazione acustico-visiva</strong> (punto v).<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> Questo articolo giustifica l’utilizzo di tecnologie avanzate come Defend IT per prevenire il rischio fulmini.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">2️⃣ Art. 96 del D.Lgs. 81/08 - Protezione nei cantieri temporanei e mobili</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Il <strong>comma 1, punto d</strong>, impone ai datori di lavoro di proteggere i lavoratori dalle <strong>influenze atmosferiche</strong>.</span></li><li><span class="cf1">Nei cantieri aperti, <strong>il rischio fulmini è spesso sottovalutato</strong>: Defend IT fornisce <strong>un mezzo pratico per rispettare la norma.</strong><br>✅ <strong>Conclusione:</strong> Il sistema aiuta a <strong>colmare un vuoto</strong> nella gestione della sicurezza nei cantieri aperti.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">3️⃣ Art. 43 del D.Lgs. 81/08 - Misure di emergenza</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1"><strong>Punto c:</strong> I lavoratori devono essere informati sui pericoli immediati: Defend IT lo fa con <strong>sintesi vocale e segnali acustici</strong>.</span></li><li><span class="cf1"><strong>Punto d:</strong> Il sistema permette di <strong>abbandonare tempestivamente le aree pericolose</strong>, come richiesto dalla legge.<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> La <strong>segnalazione immediata del rischio</strong> attraverso Defend IT è perfettamente in linea con questo articolo.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">4️⃣ Art. 162 e 163 del D.Lgs. 81/08 - Segnaletica di sicurezza</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Defend IT utilizza <strong>segnali acustici e visivi</strong>, conformi alle definizioni della legge sulla <strong>segnaletica di sicurezza</strong>.</span></li><li><span class="cf1">Rientra nei <strong>segnali di avvertimento (punto c)</strong> e nei <strong>segnali di informazione (punto f)</strong>.</span></li><li><span class="cf1">Il sistema <strong>fornisce indicazioni chiare ai lavoratori</strong> (comma 1, Art. 163).<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> La norma impone l’uso di segnali efficaci per ridurre il rischio: <strong>Defend IT è uno strumento adatto per soddisfare questo obbligo.</strong></span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">5️⃣ Art. 84 del D.Lgs. 81/08 - Protezione da fulmini</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Questo articolo <strong>si concentra sugli edifici, impianti e strutture</strong>.</span></li><li><span class="cf1"><strong>Problema:</strong> Non impone protezioni dirette per le <strong>persone</strong> in aree aperte.</span></li><li><span class="cf1"><strong>Soluzione:</strong> Defend IT <strong>colma questa lacuna</strong>, offrendo un sistema di prevenzione per i lavoratori <strong>prima che il fulmine cada</strong>.<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> Sebbene l’articolo 84 sia focalizzato sugli impianti, <strong>la sua logica può essere estesa alla protezione dei lavoratori</strong>, e Defend IT risponde a questa esigenza.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">6️⃣ CEI EN 62793 - Thunderstorm Warning Systems</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Questa norma stabilisce i criteri per gli <strong>analizzatori di rischio fulmini</strong>.</span></li><li><span class="cf1">Defend IT è un <strong>evoluto sistema di allerta temporali</strong>, che opera con gli stessi principi.<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> Il sistema <strong>è perfettamente allineato</strong> a questa norma tecnica.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">7️⃣ CEI EN 50849 - Sistemi di diffusione sonora per emergenze</h2><div><strong class="cf1">🔹 Coerenza:</strong></div><ul><li><span class="cf1">Regola <strong>i dispositivi di allarme per evacuazione</strong>.</span></li><li><span class="cf1">Defend IT può essere integrato nei sistemi di emergenza per fornire avvisi vocali.<br>✅ <strong>Conclusione:</strong> Se implementato correttamente, può <strong>rispettare questa norma</strong> e migliorare la sicurezza generale.</span></li></ul><hr><h2 class="imHeading2">📌 Considerazioni finali: il sistema è giustificato dalle leggi?</h2><div><span class="cf1"><strong>✅ SÌ.</strong> <strong>Tutti gli articoli di legge e le norme CEI citate supportano il concetto di Defend IT.</strong></span></div><div><span class="cf1"><strong>📍 Perché?</strong><br>🔹 <strong>Copre una lacuna normativa</strong>: le leggi si concentrano sugli edifici, ma non offrono soluzioni pratiche per proteggere le persone.<br>🔹 <strong>Risponde agli obblighi del D.Lgs. 81/08</strong>: segnalazione, informazione, prevenzione e riduzione del rischio.<br>🔹 <strong>Si allinea agli standard tecnici CEI</strong>: utilizzando tecnologie di allerta conformi.<br>🔹 <strong>Ha un impatto assicurativo</strong>: riduce i premi grazie a un’analisi più efficace del rischio.</span></div><div><span class="cf1">🟢 <strong>Conclusione:</strong> <strong>Defend IT non solo è concettualmente valido, ma ha anche basi solide nella normativa esistente.</strong> 🚀</span></div><div>Ti servono approfondimenti su un punto specifico? 😊"</div><div><br></div><div><br></div><div>Questo è quello che ci ha risposto l'intelligenza artificiale dopo aver fatto un'analisi delle leggi , normative ed aver compreso il servizio che da il nostro sistema Defend IT. </div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 11:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Protezione intelligente dei campi fotovoltaici: sicurezza e resilienza con il sistema Defend IT]]></title>
			<author><![CDATA[Fausto Del Pin - Membro Comitato CEI CT81]]></author>
			<category domain="https://defendit.it/blog/index.php?category=Protezione_Fotovoltaici"><![CDATA[Protezione Fotovoltaici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><h2 class="imHeading2">Protezione avanzata dei campi fotovoltaici con il sistema Defend IT</h2> &nbsp;<div><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5">L'energia solare sta diventando una delle principali fonti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, grazie alla crescente diffusione degli impianti fotovoltaici. Tuttavia, i campi fotovoltaici, per loro natura, sono esposti a rischi ambientali significativi, come fulmini, trombe d'aria e grandinate, oltre alla necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori. La loro dimensione incide anche su fenomeni come i downburst che divengono impietosi quando si abbattono su qualsiasi struttura, peggiorando di molto i danni se sono carichi di grandine di dimensioni straordinarie. L'integrazione del sistema Defend IT rappresenta una soluzione innovativa per affrontare queste sfide, offrendo un approccio proattivo alla sicurezza e alla protezione degli impianti fotovoltaici.</span></div> &nbsp;<h2 class="imHeading2">Protezione dei lavoratori nei campi fotovoltaici</h2> &nbsp;<div><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5">I campi fotovoltaici coprono ampie superfici e sono spesso situati in zone aperte, dove il rischio di fulmini è elevato e rientra nelle aree non autoprotette. I lavoratori che si occupano della manutenzione e del monitoraggio degli impianti potrebbero trovarsi in &nbsp;sono esposti a situazioni pericolose durante temporali improvvisi dato che operano in aree esterne. La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale nell'industria delle energie rinnovabili, e dotare questi impianti di sistemi di rilevamento e allerta come Defend IT è essenziale per ridurre il rischio di incidenti.<br>Secondo il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro, i datori di lavoro sono obbligati a valutare tutti i rischi, e tra questi ci sono quelli atmosferici, e adottare misure di protezione adeguate. L'obbligo primario e formare e informare il lavoratore sia del rischio che come evitarlo. Defend IT aiuta a rispettare queste normative fornendo un sistema di allerta preventiva che consente di evacuare il personale in caso di imminente pericolo atmosferico. Il D.lgs.81/2008 definisce la richiesta comportamentale sul come intervenire sul rischio e la norma CEI EN 62793 crea la procedura pratica per assolvere agli obblighi legislativi proprio indicando come fare la valutazione del rischio e il DefedIT è la soluzione pratica ad oggi normata.<br>Grazie alla tecnologia avanzata di rilevamento di fulmini di Defend IT, è possibile monitorare in tempo reale l'attività elettromagnetica del fronte temporalesco e ricevere allerte tempestive in caso di pericolo imminente. Questo consente ai responsabili della sicurezza di adottare misure preventive, come la sospensione temporanea delle attività e l'evacuazione del personale, riducendo drasticamente il rischio di infortuni e proteggendo il personale addetto alla manutenzione degli impianti fotovoltaici. Se il parafulmine evitava lo scoppio dei cementi dai tetti delle case e dai campanili, il DefendIT va oltre facendo un analisi del rischio e agendo in automatico in tutela degli operatori.</span><br><h2 class="imHeading2">Protezione dei pannelli fotovoltaici dai fulmini</h2><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5">I fulmini possono causare danni significativi ai pannelli fotovoltaici, compromettendo la loro efficienza e, in alcuni casi, rendendoli inutilizzabili. I principali rischi derivano dalla linea elettrica che si dirama nelle reti elettriche esterne all'impianto, a questi si uniscono i rischi dell'impatto indotto o diretto. Questo genere di danno viene ridotto dagli scaricatori che non sempre sono efficaci. Il DefedIT é in grado di dare i comandi all'impianto perché passi in isola evitando la parte di danni non gestibile con la vecchia tecnologia. Impatto diretto, che può bruciare le celle solari, e dalle sovratensioni indotte, che possono danneggiare l'intero impianto elettrico.(l'impatto diretto noi non lo evitiamo ) La protezione contro i fulmini nei parchi fotovoltaici è quindi un fattore cruciale per garantire la continuità operativa e la redditività dell'impianto.<br>La norma CEI EN 62305 stabilisce le linee guida per la protezione degli impianti da scariche atmosferiche, e Defend IT consente di rispettare questi standard implementando un sistema avanzato di rilevamento che permette di prevenire i danni prima che si verifichino.<br>Nel credo comune i termini parafulmine e scaricatore, vengono associati alla protezione degli impianti, dimenticando che intervengono mentre il fulmine sta colpendo e cercano di fermare un'energia che agisce quasi alla velocità della luce. Dettaglio non trascurabile dato che l'uomo non ha mai prodotto cose che sono così veloci. Per ovviare al problema esistono soluzioni più avanzate per garantire una maggiore sicurezza e prevenzione dei danni. Defend IT lavora in maniera preventiva identificando il rischio prima che il fulmine colpisca, consentendo di attuare misure di protezione proattive per evitare danni agli impianti e garantire la sicurezza dei lavoratori. Cosa che non avviene con i parafulmini e gli scaricatori che non agiscono in anticipo. A differenza dei comuni parafulmini, che vengono spesso utilizzati negli impianti elettrici tradizionali, Defend IT si focalizza sulla prevenzione del rischio, riducendo l'esposizione degli operatori e degli impianti e migliorando la resilienza complessiva.<br>Defend IT permette di mitigare questi rischi rilevando in anticipo la presenza onde elettromagnetiche emesse dai fulmini e attivando misure di protezione come l'orientamento dei pannelli per diminuire la superficie esposta e l'isolamento temporaneo dell'impianto. Questo approccio innovativo aiuta a prevenire guasti costosi e interruzioni nella produzione energetica, aumentando la durata di vita dell'impianto fotovoltaico e riducendo i costi di manutenzione straordinaria.</span><br><h2 class="imHeading2">Protezione dei pannelli fotovoltaici dalla grandine e trombe d'aria.</h2><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5">Un ulteriore vantaggio dell'uso del sistema Defend IT riguarda la protezione dalla grandine. I pannelli solari, sebbene realizzati con materiali resistenti, possono subire danni significativi in caso di grandinate intense e di dimensioni che fino a pochi anni fa erano da considerarsi straordinarie. Spesso, le grandinate più violente sono precedute da fulmini, fornendo una finestra di opportunità per attivare strategie di protezione avanzate. Una tra tutte è ridurre la superficie di esposizione alla grandine o ai downburst(violente folate d'aria che cadono verticalmente arrivando anche oltre i 240 kmh). Per quanto riguarda le trombe d'aria, l'operatore allertato o che segue a monitor l'avvicinamento del fronte elettrico predispone l'impianto in modo da ridurne la superfice che può far vela.<br>Il D.Lgs. 152/2006 sulle norme ambientali suggerisce misure di mitigazione dei rischi meteorologici per impianti industriali e energetici. Se i pannelli fotovoltaici sono dotati di un sistema di inclinazione automatizzato, il segnale di allerta di Defend IT può essere utilizzato per attivarne il movimento, posizionandoli in verticale prima che la grandine colpisca. Questo riduce drasticamente l'area esposta all’impatto dei chicchi di ghiaccio, minimizzando il rischio di danni e prolungando la durata dell'impianto, cosa che un parafulmine o uno scaricatore non fa.<br>L'uso di sistemi di protezione attiva come Defend IT, combinato con coperture o materiali innovativi antiurto, può rappresentare una soluzione vincente per preservare l’efficienza degli impianti solari.<br>Vantaggi economici e legali della protezione avanzata nei campi fotovoltaici<br>Non solo un incidente sul posto di lavoro ha un costo sia pecuniario che sulla fedina penale ma grazie l'adozione di sistemi di protezione avanzati come Defend IT si garantisce una maggiore sicurezza e resistenza dell'impianto che porta in contropartita chiari vantaggi economici. Proteggere i pannelli solari dai fulmini e dalla grandine significa ridurre i costi di riparazione e manutenzione straordinaria, migliorando il rendimento economico dell’impianto nel lungo periodo.<br>Inoltre, la riduzione dei tempi di inattività dovuti a danni o interventi di manutenzione consente di massimizzare la produzione di energia, garantendo una maggiore stabilità dell'investimento. Questo è particolarmente rilevante per le aziende che gestiscono grandi impianti solari e che devono ottimizzare le prestazioni per garantire la redditività del progetto.</span><br><h2 class="imHeading2">Conclusioni</h2><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5">L'integrazione del sistema Defend IT nei campi fotovoltaici rappresenta un'importante innovazione per la sicurezza degli operatori e la protezione degli impianti. Grazie alla sua capacità di rilevare fulmini e condizioni meteorologiche avverse, il sistema offre una protezione proattiva per i lavoratori e per le infrastrutture, garantendo maggiore efficienza e continuità operativa. Implementare tecnologie intelligenti come Defend IT è un passo fondamentale verso un'energia rinnovabile più sicura e resiliente.<br>L'industria dell'energia solare è in continua espansione, e dotarsi delle giuste tecnologie per prevenire danni e garantire la sicurezza sul lavoro è essenziale per il successo di qualsiasi progetto fotovoltaico. L'integrazione di Defend IT negli impianti fotovoltaici non solo offre una protezione avanzata, ma rappresenta anche un'opportunità di ottimizzazione dei costi e di miglioramento della sostenibilità energetica.<br> </span></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 13:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rischio fulmini : compilazione del DVR ( 2 Parte )]]></title>
			<author><![CDATA[Francesco Del Pin - Membro Comitato CEI CT 81]]></author>
			<category domain="https://defendit.it/blog/index.php?category=Leggi_e_Norme"><![CDATA[Leggi e Norme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><div><hr></div><h1 class="imHeading1 imTACenter">VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE IN AREE NON AUTOPROTETTE SECONDO NORMA CEI EN IEC 62793</h1><h1 class="imHeading1 imTACenter">SISTEMI DI RILEVAMENTO TEMPORALI</h1></div><div><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><a href="https://defendit.it/blog/?documento-di-valutazione-dei-rischi-fulmini" class="imCssLink">Nell'articolo del 26 aprile</a> ci siamo soffermati su come calcolare il rischio di caduta fulmine in zone </span><span class="fs14lh1-5"><b>non</b></span><span class="fs14lh1-5"> autoprotette con il classico metodo a matrice. Questo metodo viene spesso usato ma anche spesso criticato dagli operatori di settore.</span><a href="https://defendit.it/blog/?documento-di-valutazione-dei-rischi-fulmini" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTAJustify">Se il D.Lgs 81/08 con gli art. 3/15/96 crea gli obblighi del datore di lavoro e preposti per difendere il personale da eventi meteo , le norme tecniche vengono in aiuto dando le soluzioni sul come farlo. </div><div class="imTAJustify">In questo articolo illustreremo un metodo di calcolo del rischio fulmini in zone non autoprotette, proposto dalla normativa <span class="fs14lh1-5"><b>CEI EN IEC 62793. </b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">La Norma &nbsp;CEI EN IEC 62793</b><span class="fs14lh1-5"> è una norma di carattere internazionale che descrive le caratteristiche dei </span><span class="fs14lh1-5"><b><a href="https://defendit.it/prodotti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/prodotti.html', null, false)">S</a></b></span><span class="fs14lh1-5"><b><a href="https://defendit.it/prodotti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/prodotti.html', null, false)">istemi di &nbsp;Rilevamento Temporali o rilevatori di fulmini </a>,</b></span><span class="fs14lh1-5"> al fine di attuare misure di prevenzione del rischio fulmini in zone non autoprotette. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">E' da sottolineare che gli aspetti della norma , </span><span class="imUl fs14lh1-5"><b>non</b></span><span class="fs14lh1-5"> rientrano nell'ambito di applicazione della serie CEI EN IEC 62305 le quali regolamentano le protezione da fulmini inerenti alle strutture.</span></div><div><hr class="imTAJustify"></div><h2 class="imHeading2">VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINI SECONDO NORMA CEI EN IEC 62793 </h2><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Primo step:</b></span> Determinazione delle situazioni pericolose . Dall'elenco sottostante individuare la situazione di potenziale pericolo da valutare. &nbsp;Nel caso ci siano altre situazioni non elencate selezionare altre situazioni o aggiungere la situazione da valutare. </div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://defendit.it/images/situazioni-di-rischio.png"  width="787" height="436" /><br></div><hr class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Secondo step:</b></span><span class="fs14lh1-5"> una volta determinata la situazione bisognerà valutare la gravita della stessa rispettivamente al tipo di perdita </span><span class="fs14lh1-5"> .</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Per determinare la &nbsp;gravità della situazione verranno usati questi livelli di raccomandazione :</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>A</b></span><span class="fs14lh1-5">:</span><span class="fs14lh1-5"><b> Sistema di rilevazione temporali estremamente<span> raccomandato.</span></b></span></li><li><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><b>B: <b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5">Sistema di <b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5">rilevazione</span></b></div></div></b></div></b></b><b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5"> temporali </span></b></div></b><b class="fs14lh1-5">molto raccomandato.</b></b><br></div></b></div></b></b></div></li><li><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><b>C: <b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5">Sistema di <b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5">rilevazione</span></b></div></div></b></div></b></b><b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5"> temporali </span></b></div></b><b class="fs14lh1-5">consigliato.</b></b><br></div></b></div></b></b></div></li><li><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><b>- : <b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5">Sistema di <b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><div class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5">rilevazione </span></b></div></div></b></div></b></b><b class="fs14lh1-5"><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5">temporali </span></b></div></b><b class="fs14lh1-5">non consigliato.</b></b><br></div></b></div></b></b></div></li></ul><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Determinazione della tipologia di perdita.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Perdita di Persone. </b></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Perdita di beni materiali.</b></span></li><li><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><b><b class="fs14lh1-5"><div style="display: inline !important;"><b><span class="fs14lh1-5">Perdita di</span></b></div></b> servizi.</b></div></li></ul><ul><li><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Danno ambientale.</b></div><div class="fs14lh1-5"><hr></div><div class="fs14lh1-5"></div></li></ul></div><div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>PERDITA RELATIVA ALLE PERSONE.</b></span></div></div><div>La tabella da compilare relativa alla perdita di persone può essere fatta in questo modo:</div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://defendit.it/images/perdita-relativa-alle-persone.png"  width="879" height="173" /><br></div><div><br></div><div><div class="imTAJustify">Su questa tabella ci soffermiamo un' attimo per chiarire alcuni importanti aspetti <span class="fs14lh1-5">relative alle sentenze della cassazione e al Dlgs.81.08</span><span class="fs14lh1-5">:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Il D.Lgs.81.08 definisce quali sono le condizioni d’obbligo e le procedure da intraprendere a mezzo dell’Art. 3 ,15 e 96. Vengono invece delegate dall'Art. &nbsp;84 &nbsp;</span><span class="fs14lh1-5">solo le misure relative a</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="imUl fs14lh1-5">edifici strutture</span><span class="imUl fs14lh1-5"> </span><span class="imUl fs14lh1-5">ed i</span><span class="imUl fs14lh1-5">mpianti.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Questo vuol dire che al di fuori degli edifici , strutture ed impianti ,</span><span class="fs14lh1-5"> </span><b><span class="fs14lh1-5">vanno attuate</span><span class="fs14lh1-5"> </span></b><span class="fs14lh1-5">le misure generali della tutela sul luogo di lavoro anche per le protezione da fulmini.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div><div><span class="fs14lh1-5">Infatti quando si parla di fulmini , </span><span class="fs14lh1-5">a causa loro dell’imprevedibilità</span><span class="fs14lh1-5"> , </span><span class="fs14lh1-5">il rischio è sempre alto nonostante sia un evento raro. </span><span class="fs14lh1-5">Prendendo in considerazione l'art. 15 del D.Lgs 81/08 che cita al punto C :</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div></div></div><blockquote><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><i>"l 'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, </i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><i>l</i></span><i class="fs14lh1-5">a loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico" </i></div></div></blockquote><div><div class="imTAJustify"><div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">fa si che, l'ultima categoria di perdita, non possa essere mai presa in considerazione e a livello di prevenzione va sempre considerata la condizione peggiore.</span></div></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify">La Corte di Cassazione (sent. n. 3616 del 27/1/ 2016) ha confermato l’obbligo di innovazione sulla sicurezza in base al progresso tecnico che miri alla salvaguardia della vita umana. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, la Cassazione Penale, Sez.IV, 23 settembre 2008 n.36470 chiarisce: “gli ordinari e consueti fattori ambientali e climatici non possono essere correttamente assunti come imprevedibili”. Questo indica il fatto che i fattori ambientali sono prevedibili e non esonerano da responsabilità in caso di incidente. &nbsp;A rimarcare il tutto, l’art 96 del Dlgs.81.08 precisa che la logica generale nella quale tutti i rischi vanno valutati ( art. 15 ), &nbsp;vale </span><span class="imUl fs14lh1-5"><b>anche</b></span><span class="fs14lh1-5"> per le aziende più piccole in cantieri </span></span><span class="fs14lh1-5">temporanei o mobili , che devono tutelarsi dalle influenze atmosferiche.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Secondo questi aspetti , in tutte le situazioni all'aperto dove ci possa essere un rischio di fulmine durante il temporale , l'installazione di un <a href="https://defendit.it/prodotti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/prodotti.html', null, false)">Sistema di rilevamento Temporale<span class="imUl"> &nbsp;<span class="fs14lh1-5"><b>è estremamente necessario.</b></span></span></a></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><hr></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><h2 class="imHeading2">PERDITA RELATIVA ALLE MERCI.</h2><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">La tabella da compilare relativa alla perdita di merci può essere fatta in questo modo:</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://defendit.it/images/perdita-merci.png"  width="749" height="142" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify">In questo caso la determinazione delle perdite può essere fatta sia su uno storico dei danni subiti che su convenienza di chi lo installa (es. diminuzione del premio assicurativo) .</div><div class="imTAJustify">Tendenzialmente chi subisce una perdita di un bene che serve a produzione dovrà tener conto anche del rischio di perdere o ritardare un' eventuale produzione con i danni relativi.</div><div class="imTAJustify">Chi , pur essendo dotato di protezioni da fulmini come previste dalla norma CEI EN 62305 , ha subito ugualmente dei danni , è opportuno che rinforzi le sue difese dai fulmini installando un sistema di rilevamento temporali.</div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><hr></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><h2 class="imHeading2">PERDITA RELATIVA AI SERVIZI.</h2><div><span class="fs14lh1-5">La tabella da compilare relativa alla perdita di servizi può essere fatta in questo modo:</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://defendit.it/images/perdita-servizi.png"  width="740" height="140" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In questo caso la determinazione delle perdite può essere fatta sia su uno storico dei danni subiti che su convenienza di chi lo installa ( diminuzione del premio assicurativo) . </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Tendenzialmente la perdita di un servizio viene intesa come la perdita di un servizio essenziale come le telecomunicazioni o gli ospedali. In questo caso è altamente raccomandata l'installazione dei sistema di rilevamento temporali. Per le altre situazione va valutato caso per caso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Chi , pur essendo dotato di protezioni da fulmini come previste dalla norma CEI EN 62305 , ha subito ugualmente dei danni , è opportuno che rinforzi le sue difese dai fulmini installando un sistema di rilevamento temporali.</span></div></div><div><hr></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><h2 class="imHeading2">PERDITA RELATIVA ALL'AMBIENTE.</h2><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">La tabella da compilare relativa alla perdita di ambientale può essere fatta in questo modo:</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://defendit.it/images/rischio-ambientale.png"  width="750" height="135" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">In questo caso la determinazione delle perdite può essere fatta sia su uno storico dei danni subiti che su convenienza di chi lo installa ( diminuzione del premio assicurativo) .</span></div><div class="imTAJustify">Qui la valutazione del danno va fatta in relazione al materiale pericoloso che si vuole andare a proteggere. In prima linea ci sono le sostanze pericolose e infiammabili che vanno necessariamente protette. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Chi , pur essendo dotato di protezioni da fulmini come previste dalla norma CEI EN 62305 , ha subito ugualmente dei danni , è opportuno che rinforzi le sue difese dai fulmini installando un sistema di rilevamento temporali.</span></div><div class="imTALeft"><hr class="imTAJustify"></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Durante i seminari che facciamo per i professionisti , giunti a questo punto della spiegazione ,una domanda che ci viene fatta </span><span class="fs14lh1-5">spesso è: "ma per le protezione da fulmini è previsto un rischio tollerabile?"</span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs14lh1-5">Il rischio tollerabile ( RT ) &nbsp;sulla vita umana è previsto dalla normativa CEI EN 62305 , solo ed esclusivamente , per le strutture e per le persone e cose contenute all'interno delle strutture . All'esterno degli edifici non è prevista alcun rischio tollerabile sulla vita umana ( e menomale aggiungerei ) anche </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5">perché</span><b><span class="fs14lh1-5"> all'esterno il rischio fulminazione è diretto</span></b><b><span class="fs14lh1-5"> </span></b><b><span class="fs14lh1-5">.</span><span class="fs14lh1-5"> </span></b><span class="fs14lh1-5">L</span><span class="fs14lh1-5">'</span><span class="fs14lh1-5">articolo 80 del D.Lgs. 81/08 prevede che il datore di lavoro o preposto debbano prendere misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai</span><span class="fs14lh1-5"> </span><strong><b><span class="fs14lh1-5">rischi di fulminazione diretta e indiretta.</span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs14lh1-5">Questo è un passaggio molto importante per capire la </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5">differenza</span><b><span class="fs14lh1-5"> tra protezione da fulmini su edifici , strutture e impianti e la protezione da fulmini in aree aperte.</span></b></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Riepilogando: come abbiamo visto la determinazione del rischio fulmini per l 'installazione di un sistema di rilevamento temporali e tutto sommato molto semplice. </div><div class="imTAJustify">Nel DVR va necessariamente valutata la protezione dai fulmini in zone non autoprotette per la tutela delle persone che lavorano sugli esterni , come indicato sulle regole generali del D.Lgs 81/08 . <span class="fs14lh1-5">Mentre per le altre situazioni , &nbsp;va valutato caso per caso in relazione alle situazioni più o meno pericolose , e agli eventi passati , con un occhio anche ai premi assicurativi che un broker competente può saper abbassare.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">E' possibile richiederci un fac-simile dell'impaginazione del DVR secondo le linee guida CEI EN IEC 62793 <a href="https://defendit.it/contatto-p.iva.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/contatto-p.iva.html', null, false)">cliccando qui</a>.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Sotto una foto di un' Sistema di rilevamento temporali secondo le linee guida della norma CEI EN IEC 62793. Il Sistema Defend IT è un analizzatore di rischio fulmini professionale già studiato e prodotto per gli adeguamenti alla D.lgs 81/08 . Viene dotato di Allarmi Acustico Visivi con con sintetizzatore vocale come richiesto dal testo unico sicurezza Lavoro. Tramite uscite analogiche e digitali può altresi eseguire altre operazioni , come per esempio commutare la linea elettrica su generatori oppure dare comandi specifici a macchine a controllo numerico. Funziona in maniera Autonoma e non necessita di operatore. Per ulteriori informazioni <a href="https://defendit.it/index.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/index.html', null, false)">www.defendit.it</a> oppure <a href="https://defendit.it/contatti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/contatti.html', null, false)">contattateci qui</a>.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://defendit.it/images/2_bicinicco-2021-piccolo.jpg"  width="500" height="888" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><!-- Go to www.addthis.com/dashboard to customize your tools --></div><div><script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=ra-626946ad023cc422"></script></div><div><br></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 May 2022 09:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rischio Fulmini: Compilazione del DVR ( 1 PARTE )]]></title>
			<author><![CDATA[Francesco Del Pin - Membro Comitato CEI CT 81]]></author>
			<category domain="https://defendit.it/blog/index.php?category=Leggi_e_Norme"><![CDATA[Leggi e Norme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><h1 class="imHeading1 imTACenter">VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE IN AREE NON AUTO PROTETTE CON MATRICE DEL RISCHIO</h1></div><div class="fs14lh1-5"><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div>Ci capita spesso di affrontare questo discorso con tecnici e ingegneri sia della sicurezza che della progettazione di impianti.</div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">La prima cosa che ci dicono e che le strutture sono dotate di SPD ( surge protection device ) e sono stati fatti tutti i calcoli per determinare il rischio di fulminazione delgi impianti come previsto dalle norme. </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Alla nostra domanda :"...</span><b><span class="fs14lh1-5">e per le aree non </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5">auto protette</span><b><span class="fs14lh1-5"> che calcoli avete fatto ?</span></b><span class="fs14lh1-5">" notiamo che veniamo guardati come una sorta di alieni che vengono da un pianeta molto lontano e ci rispondono :" </span><b><span class="fs14lh1-5">che aree non </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5">auto protette</span><b><span class="fs14lh1-5">?</span></b><span class="fs14lh1-5">"</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ebbene si , tutte le aree all'esterno degli edifici dove vengono effettuate delle lavorazioni come carico e scarico ,dove ci sono &nbsp;proteggi esterni , carroponti esterni , gru , magazzini esterni sono aree non auto protette .</span></div><div><br></div><div><img class="image-1" src="https://defendit.it/images/large-219354.jpg"  width="1020" height="573" /><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h2 class="imHeading2">Ma facciamo un passo indietro. Cosa vuol dire autoprotetto?</h2><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Dal 2013, è in vigore una norma specifica che indica le procedure di valutazione del <strong>Rischio da Scariche Atmosferiche</strong>. La valutazione è obbligatoria <b>in tutti <span class="imUl">gli edifici</span> </b>utilizzati per svolgere attività lavorative in quanto l'articolo &nbsp;del Dlgs 81/08 delega il CEI** a produrre delle norme tecniche relativamente a edifici , strutture macchinari e impianti.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">la norma di riferimento CEI è <b>norma tecnica CEI EN 62305-2</b><b> </b>con particolare attenzione sul concetto dell’edificio autoprotetto.</span></div><div><span class="fs9lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5">** Il CEI – <b><span class="cf1">Comitato Elettrotecnico Italiano-</span></b> è un’<strong><b>Associazione di diritto privato, senza scopo di lucro, </b></strong>responsabile in ambito nazionale della <strong><b>normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni</b></strong>, con la partecipazione diretta – su mandato dello Stato Italiano – nelle corrispondenti organizzazioni di normazione europea (<b><span class="cf1">CENELEC</span></b> – <em>Comité Européen de Normalisation Electrotechnique</em>) e internazionale (<b><span class="cf1">IEC</span></b> – <em>International Electrotechnical Commission</em>).</span><span class="fs9lh1-5"> </span></div><div><span class="fs9lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">Per definizione un</span><span class="fs14lh1-5 cf2"> </span><b><span class="fs14lh1-5 cf2">edificio </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5 cf2">auto protetto</span><b><span class="fs14lh1-5 cf2"> </span></b><span class="fs14lh1-5 cf2">presenta valori inferiori al cosiddetto ‘rischio tollerabile’. Qual'ora il rischio non fosse tollerabile , all'interno degli edifici sia nuovi che vecchi , bisogna adottare tutta una serie di misure per abbassare il rischio.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">All'interno degli Edifici e strutture le principali misure che solitamente si adottano sono l 'installazione di scaricatori di sovratensione ( SPD) e installazione di parafulmini ( LPS) con elementi di dispersione al suolo .</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">Fin qua tutto bene il nostro documento di valutazione dei rischi può essere redatto per quanto concerne gli edifici strutture ed impianti. </span><b><span class="fs14lh1-5 cf2">In molte aziende però esistono delle zone all'aperto dove il personale lavora , transita e nella quasi totalità dei casi sono zone che non riguardano edifici , impianti . In questi casi le persone lavorano in zone non </span></b><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5 cf2">auto protette</span><b><span class="fs14lh1-5 cf2">.</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">In Italia non esiste un network ben preciso , ma è stato stimato che in 10 anni sono decedute mediamente 20 persone all'anno e si stima che i feriti siano più di 15 volte tanto. Se teniamo in considerazione che mediamente i temporali ricoprono solo 70 giorni nell'arco di un anno, cominciamo a renderci conto che lavorare all'esterno durante l'arrivo di un temporale non non è da considerarsi nella maniera più assoluta una cosa sicura.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">Per lavorare in sicurezza come richiesto da D.Lgs 81/08 in queste aree necessita l'installazione di un </span><b class="fs14lh1-5 cf2"><a href="https://defendit.it/prodotti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://defendit.it/prodotti.html', null, false)">sistema di rilevamento temporali o rilevatore di fulmini</a> </b><span class="fs14lh1-5 cf2">ovvero un dispositivo di protezione collettiva che , tramite segnalatori acustico visivi dotati di sintetizzatore vocale , avvisi per tempo gli operatori che lavorano sugli esterni indicando di portarsi al sicuro in zone auto protette. Il Sistema è un evoluzione dei TWS (Thuderstorm Warning System- norma CEI 62793 ) ed è stato ottimizzato per quello che riguarda la protezione dei dipendenti che operano sulle aree esterne .</span></div><div><hr></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">Tornando al nostro DVR il metodo usato per calcolare il rischio è il rapporto fra probabilità del danno e e gravità dello stesso comprese le conseguenze a medio/ lungo termine </span><span class="fs14lh1-5 cf2">(R= PXD)</span><span class="fs14lh1-5 cf2">.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">Il tutto si può tradotte in una tabella a Matrice: per quanto riguarda il rischio di fulminazione in aree non auto protette si può determinare il rischio in questa modo:</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">il primo passo è quantificare i livelli di gravità:</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><div><b><span class="fs14lh1-5 cf3">Danno</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">1) lieve .</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">2) di modesta entità </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">3) grave </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">4)</span><span class="fs14lh1-5 cf3"> </span><b><span class="fs14lh1-5 cf4">molto grave</span></b><span class="fs14lh1-5 cf3"> </span><span class="fs14lh1-5 cf3 cb1"><b>invalidità totale o mortale, esposizione cronica con effetti mortali o del tutto invalidanti . &nbsp;Circa un terzo delle persone colpite da un fulmine non sopravvive e il restante riporta danni invalidanti di vario tipo ( lo tratteremo in un &nbsp;altro articolo) </b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">Dopo di che andremo a calcolare le probabilità che il danno accada:</span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div><div><b><span class="fs14lh1-5 cf3">Probabilità</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">1)</span><span class="fs14lh1-5"> </span><b><span class="fs14lh1-5 cf4">M</span></b><b><span class="fs14lh1-5 cf4">o</span><span class="fs14lh1-5 cf4">lto improbabile</span></b><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="cf3"><span class="fs14lh1-5">: </span><span class="fs14lh1-5 cb1"><b>il danno dipenderebbe da un concatenamento di eventi indipendenti e imprevedibili come i temporali ; secondo gli addetti è impossibile il suo verificarsi ( anche se il pù delle volte è usna sottovalutazione del rischio ) oppure non è mai accaduto un danno simile .</b></span></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">2) poco probabile </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">3) probabile </span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf3">4) molto probabile.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Tenendo in considerazione la tabella in figura 1 avremo la definizione degli interventi necessari.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2">fig. 1</span></div><div><img class="image-0" src="https://defendit.it/images/DVR-1_thumb.jpg"  width="258" height="246" /></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5 cf5"><span class="imUl">Per Livello di rischio da 9 a 16 </span>(ovvero per le caselle che nel diagramma sono di colore rosso) saranno necessarie Azioni correttive indilazionabili</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5 cb1"><span class="imUl cf4">Per livello di rischio da 4 a 8</span> ( ovvero le caselle in giallo) occorreranno Azioni correttive da programmare con urgenza;</span></li><li><span class="imUl">Per livello di rischio da 2 a 3 </span>(ovvero le caselle in verde) saranno necessarie Azioni correttive da programmare nel breve-medio termine;</li><li><span class="imUl">Per livello di rischio 1</span> saranno necessarie delle Azioni migliorative da valutare in fase di programmazione;</li></ul><div><br></div></div></div></div></div><div><br></div><h2 class="imHeading2">Come possiamo notare il rischio di un evento causato da un fulmine anche in aree non auto protette , determina un rischio di livello 4 e ciò necessità dell'inserimento del DVR di tale rischio. Le azioni da intraprendere per evitare tali rischi sono da programmare con urgenza.</h2><div><b><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></b></div><div><br></div><div><div><!-- Go to www.addthis.com/dashboard to customize your tools --></div><div><script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=ra-626946ad023cc422"></script></div><div><br></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 10:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Defend IT:Analizzatori di rischio fulmini LDFT]]></title>
			<author><![CDATA[Fausto Del Pin - Membro Comitato CEI CT81]]></author>
			<category domain="https://defendit.it/blog/index.php?category=Leggi_e_Norme"><![CDATA[Leggi e Norme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><h1 class="imHeading1 imTACenter">Defend IT : Analizzatori di Rischio Fulmini con tecnologia LDFT</h1><div class="imTACenter">-Tempo di lettura 7 minuti-</div><div><div><br></div><div>Provoco sempre stupore tra i tecnici quando nei seminari formativi dico questi numeri:</div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><i>“Nella penisola Italica, i decessi medi a causa dei fulmini sono 60 e i feriti arrivano a 900 in un triennio. Si può capire da subito che se rapportiamo questi numeri con i 70 giorni medi di temporali all’anno, i dati non sono confortanti, anche perché negli ultimi anni le potenze dei fulmini che cadono al suolo sono aumentate sensibilmente”.</i></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div>Purtroppo, in Italia, non esiste un Network che parli di danni e incidenti da fulmine e i danni più eclatanti vengono citati solamente dai notiziari locali lasciando perdere ogni traccia e sottovalutando il problema che gli istuti statistici riportano in modo cautelativo.</div><div>Scommetto però, che se dovessi chiedere a ognuno di voi di alzare la mano se ha subito un danno da fulmine durante un temporale o se conosce almeno una persona che lo ha subito, veramente quasi tutti l’alzerebbero.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><i>Molti partono con la classica frase scontata </i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>” Contro i fulmini non si può fare nulla! “</b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><i>Io do invece la mia classica risposta. </i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>“Invece si può fare molto! E' possibile prevenire!”</b></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div>Per questo assieme alla mia azienda, 3EITALIA I. Srl, abbiamo ingegnerizzato il sistema Defend IT;
Si tratta di una versione avanzata dei Thunderstorm Warning System (<span class="fs14lh1-5"><b>CEI EN 62793</b></span>) che, oltre ad operare con gli stessi principi, è stata studiata per adempiere agli obblighi richiesti dalle leggi sulla sicurezza ma non solo.</div><div><br></div><div>L'analizzatore di rischio Fulmini Defend IT è un “avvisatore acustico-visivo di protezione collettiva di analisi del rischio fulmini” con tecnologia denominata LDFT (Lightning Defender Forewarning Technology), in grado di individuare il momento del rischio e informare i lavoratori sia del rischio stesso, che delle procedure da intraprendere per ridurlo in modo totalmente automatizzato.</div><div><br></div><div>Ha la stessa logica di un lampeggiante con cicalino su un muletto che opera in azienda, solo che memorizza gli eventi e a mezzo della sintesi vocale informa delle procedure da intraprendere. A differenza dei parafulmini tradizionali, Defend IT non si limita a scaricare le scariche elettriche a terra, ma fornisce una protezione attiva contro il rischio fulmini, permettendo di prevenire danni e garantire maggiore sicurezza.</div><div><br></div><div>Ma entriamo nel merito della parte Legislativa e Normativa che interessa sicuramente di più all’amico professionista che legge questo articolo.</div><div>Prima di cominciare però bisogna premettere che l’occhio umano è incapace di definire delle distanze in modo preciso e non può sostituire un sistema metrico specialmente se si tiene conto che le procure agiscono d’ufficio in caso di incidente.</div><div><br></div><div>Detto questo possiamo cominciare:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il datore di lavoro per legge deve tutelare il personale dal rischio di incidenti causati dai fulmini, grandine, trombe d’aria ed eventi meteo in genere come stabilito dall’art. 96 del DLgs 81.08.</b></span></div><div><br></div><div>Questa esigenza legislativa trova una soluzione tecnica nelle norme CEI che, grazie agli analizzatori di rischio fulmini dotati di sistemi di segnalazione acustico visiva, permettono agli operatori che lavorano sugli esterni di evitare sostare in zone a rischio intervenendo su tre degli eventi meteo sopra descritti. Questo prima non era possibile tecnicamente sebbene la legge fosse stata già redatta in merito.</div><div>La norma <span class="fs14lh1-5"><b>CEI EN 62793</b></span> che ha lo scopo di realizzare misure preventive contro il pericolo dei fulmini a mezzo delle tecnologie definite "Thunderstorm Warning system" diventa la chiave risolutiva del problema legislativo.</div><div>In merito la 3EITALIA I. Srl ha ingegnerizzato il sistema Defend IT; si tratta di una versione avanzata che, oltre ad operare con gli stessi principi dei Thunderstorm Warning System, è stata studiata per adempiere agli obblighi richiesti dalle leggi e non solo.</div><div>L'analizzatore di rischio Fulmini Defend IT è un “avvisatore acustico-visivo di protezione collettiva di analisi del rischio fulmini” con tecnologia denominata LDFT (Lightning Defender Forewarning Technology), in grado di individuare il momento del rischio e informare i lavoratori sia del rischio stesso, che delle procedure da intraprendere per ridurlo e lo fa anche in assenza di operatore.</div><div>Dal punto di vista della sicurezza ha la stessa logica di un lampeggiante con cicalino su un muletto che opera in azienda, solo che memorizzando gli eventi e a mezzo della sintesi vocale informa delle procedure da intraprendere.</div><div>Qui di seguito, per creare linearità e praticità di lettura, riporto gli articoli di legge coinvolti che hanno dato vita alla tecnologia che opera già dal 2010 con ottimi risultati anche sul fronte assicurativo.</div><div>Nel contesto della protezione dagli eventi atmosferici, molti impianti si affidano ancora ai parafulmini. Tuttavia, mentre questi dispositivi si limitano a deviare le scariche elettriche verso il terreno, Defend IT si distingue per il suo approccio proattivo, fornendo una protezione completa e all'avanguardia.</div><div>Sulle assicurazioni da fenomeno elettrico negli impianti elettrici, dopo qualche anno di funzionamento degli analizzatori di rischio fulmini collegati all’impianto a supporto degli scaricatori di tensione, diversi broker riescono a ridurre i premi assicurativi anche del 30-40%.</div><div>Andiamo ad analizzare e riportare gli articoli del D.Lgs 81/08 coinvolti:</div></div><div class="imTAJustify"><br><div><span class="fs11lh1-5">**Sulle assicurazioni da fenomeno elettrico negli impianti elettrici, dopo qualche anno di funzionamento degli analizzatori di rischio fulmini collegati all’impianto a supporto degli scaricatori di tensione, diversi broker riescono a ridurre i premi assicurativi anche del 30-40%.</span></div><div><span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span></div><hr><div><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div><b class="fs14lh1-5">Andiamo ad analizzare e riportare gli articoli del D.Lgs 81/08 coinvolti:</b></div><br><div><span class="fs14lh1-5"><b>L’art 15 del Dlgs 81.08 che nello specifico cita:</b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto c)</b> l'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in <u>base al progresso tecnico</u>;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto e)</b> la riduzione dei rischi alla fonte;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto g)</b> la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, <u>esposti al rischio</u>;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto i)</b> la priorità delle misure di <u>protezione collettiva</u> rispetto alle misure di protezione individuale;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto n) </b>l<u>'informazione</u> e formazione adeguate per i lavoratori;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto o)</b> l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto p)</b> l'informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto q)</b> le istruzioni adeguate ai lavoratori;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto t)</b> la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di condotta e di buone prassi;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto v)</b> l'uso di <u>segnali di avvertimento e di sicurezza</u>;</span></div> &nbsp;<br><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Considerazioni</span></b><span class="cf1">: L’art. 15 già da solo chiarisce gli estremi che indirizzano all’uso di tecnologie innovative in grado di avvisare del rischio infatti il progresso tecnico , le misure di protezione collettiva , l'informazione e la formazione e i segnali di avvertimento e sicurezza ( che vedremo nell'articolo 162 del D.Lgs 81/08 ) sono alcuni dei punti cardine dell'intera legge.</span></span></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"> &nbsp;</div><div><b class="fs14lh1-5">L’art 96 del Dlgs 81.08 che nello specifico cita:</b></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>comma 1.</b> I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o <u>con meno di dieci addetti</u>:</span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto d)</b> curano la protezione dei lavoratori contro le <u>influenze atmosferiche</u> che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;</span></div> &nbsp;<div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Considerazioni:</span></b><span class="cf1"> In questo articolo capiamo che i rischi legati agli agenti atmosferici sono un punto fermo da tenere in considerazione e valutare nella loro completezza all'interno del documento di valutazione dei rischi ( DVR ). Le azioni da intraprendere non vanno confuse con le deleghe alle norme tecniche dell'art 84 &nbsp;del Dlgs.81.08 . Un tipico errore è quello di </span></span><span class="fs14lh1-5 cf1">associare il presente articolo ai soli cantieri a cui fa capo. Se analizziamo la ratio della legge ci accorgiamo che questo ragionamento andrebbe in contrasto con gli art.3 e 15 della stessa legge dove tutti i rischi devono essere valutati. Di fatto questo articolo precisa solo che anche le aziende più piccole nei cantieri (che sono temporanei) devono prendere comunque provvedimenti in merito.</span></div> &nbsp;<div> </div></div><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"> &nbsp;</div> &nbsp;<b class="fs14lh1-5">L’art 43 del Dlgs.81.08 che nello specifico cita:</b><br> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>comma 1 </b>. Ai fini degli adempimenti di cui all'articolo 18, comma 1, lettera t <span class="cf1">** </span>,<span class="cf1"> </span>il datore di lavoro:</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto &nbsp;c)</b> informa tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto d)</b> programma gli interventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto e)</b> adotta i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza o <u>per quella di altre persone</u> e nell'impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.</span></div> &nbsp;<br><div><span class="fs14lh1-5"><b>comma 4.</b> Il datore di lavoro deve, salvo eccezioni debitamente motivate, astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato.</span></div> &nbsp;<br><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">**Articolo 18, comma 1, lettera t)</span><span class="cf1"> adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all'articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell'attività, alle dimensioni dell'azienda o dell'unità produttiva, e al numero delle persone presenti;</span></span></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"> &nbsp;</div><b class="fs14lh1-5">L’Art 162 del Dlgs. 81.08 nello specifico cita:</b><br> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto a)</b> <u>segnaletica di sicurezza</u> e di salute sul luogo di lavoro, di seguito indicata «segnaletica di sicurezza»: una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, <u>un segnale luminoso o acustico</u>, <u>una comunicazione verbale</u> o un segnale gestuale;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto c)</b> segnale di avvertimento: un segnale che avverte di un rischio o pericolo;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto f)</b> segnale di informazione: un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e)**;</span><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>al punto m)</b> <u>segnale luminoso</u>: un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che è illuminato dall'interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa; <b>al punto o) </b>comunicazione verbale: un messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o <u>di sintesi vocale</u>;</span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5 cf1">** i punti b) e) citati sono rispettivamente &nbsp;b) segnale di divieto e e) segnale di salvataggio e soccorso.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Considerazioni: </span></b><span class="cf1">Come avrete letto i sistemi di informazione del rischio sono descritti nel dettaglio e non servono ulteriori commenti.</span></span></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"></div><div><b class="fs14lh1-5">L’Art 163 del Dlgs. 81.08 &nbsp;nello specifico cita:</b></div> <div><span class="fs14lh1-5"><b>comma 1; </b>Quando, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all'Articolo 28, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, ovvero sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza, conformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII.;</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>comma 2</b>; Qualora sia necessario fornire mediante la segnaletica di sicurezza indicazioni relative a situazioni di rischio non considerate negli allegati da XXIV a XXXII, il datore di lavoro, anche in riferimento alle norme di buona tecnica, adotta le misure necessarie, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica.;</span></div><br><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Considerazioni:</span></b><span class="cf1"> Esistono vari sistemi di analisi tecnica del rischio ma di base giungono più o meno a risultati concordi.</span></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">Facciamo un esempio: sapendo che il fulmine crea un’entità di danno gravissimo (E4), e una probabilità di accadimento poco probabile (P2), che generano un rischio rilevante pari a 8 per la salute e/o la sicurezza dei lavoratori, si prevedono ulteriori misure correttive e/o migliorative da programmare nel breve periodo.</span></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"> </div><div><b class="fs14lh1-5">L’Art 84 del Dlgs. 81.08 nello specifico cita:</b></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5">comma; 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini con sistemi di protezione realizzati secondo le norme di buona tecnica.</span></div> <div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Considerazioni :</span></b><span class="cf1"> i limiti posti dell’art 84 del D.Lgs 81/08 che delega i comitati CEI di normare solo edifici , gli impianti , le strutture , le attrezzature e lascia scoperte tutte le aree esterne non autoprotette e le casistiche dove l’uomo diventa l’elemento di scarico energetico del fulmine. In tal modo delega e i metodi di valutazione la gestione di questo rischio al datore di lavoro o preposto che deve in questo caso agire secondo l'art.96 citato sopra , ricadendo sulla notma CEI EN 62793 che norma i prodotti per la sicurezzada utilizzare nelle zone autoprotette;</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs14lh1-5 cf1">Quando parliamo con gli addetti del settore ci capita molto spesso di notare che , sui dispositivi di protezione da fulmini , si confondono le normative tecniche che regolamentano edifici , gli impianti , le strutture , le attrezzature come previsto dall'art. 84 del D.Lgs 81/08 con gli altri obblighi previsti dallo stesso decreto per la tutela della vita umana. Sostanzialmente l'errore si fa quando il testo parla di norme o specifica che si tratta di norme tecniche. le due tipologie di norme vanno tenute divise evitando di fare di tutta l'erba un fascio.</span></div><div align="center" class="imTACenter"> &nbsp;<hr size="2" width="100%" align="center"> </div><div><span class="fs14lh1-5 cf1">Ma chi decide se dobbiamo per forza adeguarci alle nuove tecnologie oltre alla legge?</span></div> <br><div><b class="fs14lh1-5">La Corte di Cassazione (sent. n. 3616 del 27/1/ 2016) ha confermato l’obbligo di innovazione sulla sicurezza in caso di nuova tecnologia che miri alla salvaguardia della vita umana. Il D.Lgs.81.08 scinde in modo preciso quando si tratta di innovazione a mezzo dell’Art. 15, </b><span class="fs14lh1-5"><b>mentre le norme tecniche con l’Art. 84 si riferiscono a beni materiali già consolidati dal punto di vista commerciale e normativo.</b></span></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"></div><div><span class="fs14lh1-5">I fulmini non producono solo corrente diretta e per questo va prestata attenzione al fatto che la loro caduta provoca:</span></div> &nbsp;<div><ul><li><span class="fs14lh1-5">Esplosioni, correnti di passo che si dipanano sul terreno svincolate dall’impiantistica (Art.80 Dlgs. 81.08);</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5">Incendi anche in assenza di strutture attrezzature ed edifici (Art.46 Dlgs.81.08);</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5">Rischi interferenziali (Art.28 Dlgs 81.08); Rischi chimici dati da emissioni naturali di ozono, monossido d’azoto e biossido d’azoto create dai fulmini (Art.66 Dlgs 81.08),;</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5">Rischi di natura elettrica nella quota </span><b class="fs14lh1-5">non artificiale</b><span class="fs14lh1-5"> che comprendono le radiazioni, ustioni, fulminazione e quanto ragionevolmente prevedibile (Art.80 Dlgs. 81.08);</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5">Rischi da generazione di proiettili dovuti all’impatto del fulmine.</span> </li></ul><div><br></div></div><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"></div><div><b><span class="fs14lh1-5 cf2">MOLTO IMPORTANTE!</span></b></div> &nbsp;<div><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Una nota dolente riguarda le previsioni via web o via applicazione Smartphone di monitoraggio fulmini.</span></b></div> &nbsp;<div><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Queste non rientrano negli apparati citati dalla norma CEI EN 62793 perché trasmettono il dato conto terzi, non dando garanzia di continuità di ricevimento dello stato di fatto meteo. Questo perché i fulmini creano interferenze di segnale rendendole non stabili e inidonee alla sicurezza nel mondo del lavoro </span></b><b><span class="fs14lh1-5 cf1">e sono soggette a mancanze di rete o ad errore umano (cellulari scarichi, dimenticati, non idonei a dare l’informazione in luoghi rumorosi).</span></b></div> &nbsp;<span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span><div align="center" class="imTACenter"><hr size="2" width="100%" align="center"> &nbsp;</div><div><span class="fs14lh1-5">La strumentazione prevista dalla norma <b>CEI EN 62793 del 1.07.2019</b>, nello specifico i più evoluti “avvisatori acustico-visivi di protezione collettiva di analisi del rischio fulmini” che rientrano anche nella normativa CEI EN 50849 sui sistemi di diffusione sonora utilizzati per garantire l'evacuazione rapida ed ordinata di edifici o di aree esterne sia che facciano uso di segnali di allarme che annunci vocali.</span></div><span class="fs14lh1-5">La norma <b>CEI EN 62793 </b>si lega anche ai pubblici eventi. Alleghiamo alla presente un audio per dare l’idea di come si agisce in una spiaggia evitando che gli ombrelloni con il vento che precede il temporale diventino proiettili.</span></div><div class="imTAJustify"><br><div><span class="fs14lh1-5">Secondo questi principi gli analizzatori di rischio fulmini devono informare gli operatori presenti sugli esterni del rischio imminente, indirizzandoli nei luoghi definiti autoprotetti dalla normativa tecnica CEI EN 62305-2:2013 (CEI 81-10/2).</span></div> &nbsp;</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTAJustify"><br><div><div><!-- Go to www.addthis.com/dashboard to customize your tools --></div><div><script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=ra-626946ad023cc422"></script></div><div><br></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div><div> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 15:29:00 GMT</pubDate>
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